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Gli adulti svolgono un ruolo essenziale nel mantenere o modificare l’intenzione bullistica. Con lo sviluppo di questo progetto si è voluto attivare una sinergia tra le istituzioni scolastiche e le famiglie con l’obiettivo di accrescere il senso di legalità.

Gli alunni delle prime e seconde classi hanno compilato un questionario anonimo, atto a sondare le abitudini dei ragazzi nell’uso dei media e dei social, i cui risultati saranno utilizzati per la raccolta dei dati a scopo scientifico.

Tutti gli alunni, guidati dai docenti, hanno letto in classe il libro Andrea Oltre il pantalone rosa, hanno esternato le loro emozioni producendo degli elaborati e, successivamente, hanno affrontato un dibattito con la madre di Andrea.

Il progetto si è concluso il 7 febbraio 2017, in cui si celebra la Giornata Nazionale contro il bullismo a scuola. In quest’ultimo incontro erano presenti il sociologo Prof. Francesco Pira, la neuropsichiatra infantile Dott.ssa Maria Assunta Spinelli, un esperto della Polizia di Stato sezione Postale, un esperto giuridico e Teresa Manes, presidente dell’Associazione Nazionale prevenzione bullismo, madre di Andrea un ragazzo che all’età di 15 anni si è impiccato in seguito alle offese ricevute sul web da parte dei compagni.

Un paio di jeans scoloriti da un lavaggio è l’immagine che Teresa Manes ha voluto conservare quando ha scelto il titolo del libro.

A distanza di cinque anni il racconto della madre del ragazzo “dai pantaloni rosa” ha fatto calare il silenzio in una stanza gremita di ragazzi. Il suo racconto vuole arrivare non solo al cuore dei ragazzi trasmettendo il dolore ma, principalmente, alle loro “teste”. Si rivolge agli alunni proponendogli un uso consapevole del web e affermando che non deve essere luogo di offese ma di informazione e confronto. Li esorta a parlare delle sofferenze con i genitori, con i docenti, con figure di riferimento per evitare che attorno ad essi calino silenzio e indifferenza. La solitudine e il senso di abbandono sono gli aspetti più dolorosi e pericolosi per i giovani. La discussione si è conclusa con un silenzio più eloquente di ogni altra parola, seguito da un applauso scrosciante di tutti i ragazzi. Teresa Manes ha voluto salutare tutti al modo dei ragazzi, ossia scattando un selfie con le braccia alzate di docenti e alunni che mostravano il nastrino blu legato ai polsi, logo della Giornata Nazionale contro il bullismo.

Prof.ssa Palmisano Anna

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